Favorite dall’insostenibile costo dei carburanti, le versioni a gasolio della piccola bavarese consentono di mantenere bassi i consumi senza sacrificare le prestazioni. La versione provata in Australia da BMW Blog è una 118d in allestimento Sport Line, una di quelle che riscuoterà più successo tra i clienti italiani. Il motore, seppur costantemente aggiornato, è un evergreen: 2 litri diesel TwinPower Turbo da 143 cv e 320 Nm di coppia costanti tra 1.750 e 2.500 giri/min. Molto silenzioso e molto pronto nella risposta, sfoggia una gran spinta ai bassi regimi che si esaurisce via via che si sale verso la zona rossa: chiaramente ben diversa da una M50d.
Comunque la 118d risulta bilanciata e divertente da guidare, soprattutto se si sfruttano i rapporti a regime di coppia. La trazione posteriore risulta determinante per il raggiungimento del decantato piacere di guida BMW; quando, inevitabilmente, si finisce col farsi prendere la mano emerge un marcato rollio che obbliga a realizzare di non essere su una M. Lo sterzo è il tipico elettrocomando di BMW; non comunica come quello di una M3, ma sicuramente si mantiene sopra la media.
Il guidatore è posizionato più in basso rispetto alla precedente E87, ma nonostante questo si conserva una buona visibilità su tutti i fronti. La 118d Sport Line in prova viene paragonata ad “un coltellino svizzero”, tanto divertente da guidare quanto pratica e parca nelle richieste di carburante: 20 km/l nel ciclo misto.





