Se è vero che l’unione fa la forza, BMW e Toyota hanno capito tutto. La scorsa estate abbiamo parlato del rafforzamento dell’alleanza tra i due colossi dell’automazione, che lavorando insieme e unendo i saperi potrebbero beneficiare di notevoli sinergie e fare dei grandi passi avanti in diversi ambiti. Sette mesi dopo si definisce il quadro sulle pile a combustibile.
Toyota lavora dal 1992 su un’auto spinta da idrogeno e ha programma la presentazione di un prototipo nel 2015. Dopo le esperienze Serie 1 e Serie 7 anche BMW lavora su una sua concept da presentare nel 2020, ma grazie a quest’accordo le due aziende metteranno in comune le relative conoscenze e porteranno avanti lo sviluppo di questa forma alternativa di energia, che se sviluppata a dovere potrebbe rivoluzionare il mondo dell’auto. Le due Case lavoreranno inoltre su tutte le infrastrutture necessarie alla diffusione di questi veicoli.
Le pile a combustibile generano forza elettromotrice dalla reazione chimica tra idrogeno e ossigeno utilizzandola, ovviamente, per far muovere la vettura ed emettendo nient’altro che vapore acqueo. Un’auto alimentata da idrogeno rispetto ad un’elettrica tradizionale potrebbe contare su un’autonomia cinque volte maggiore e tempi di rifornimento approssimabili a qualche minuto.
Zero emissioni e notevole praticità, un sogno. O magari è solo il nostro futuro.
[via bmwblog]





